Gli inqualificabili
Dapprima pensato avea che fossero,
per parente sembianza, degl’umani,
ma dagli atteggiamenti che fur strani
capii che d’umano nulla uguagliassero.
Credei, perciò, striscianti confacessero,
m’avvidi, tosto, di pensieri vani
ch’anco d’untuosi avean li modi insani.
Qual la varietà ch’appartenessero?
Pel lor voracità l’accostai a iena,
ma nell’ ingurgitar carogna ed ossa
pure di specie allora usciro di scena.
Vidi scavare lor la loro fossa,
guardolli, poi, e m’istillarono pena
pel livore che circola lor ‘n vena.
Capisco ch’in mente son disabili,
e per pietate sono indefinibili.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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