La festa é finita
Gesuino Curreli
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E’ finito il clamore della festa
e Aprile si riveste la pelliccia,
attizzo i ceppi e metto giù la testa,
il gatto si avvicina e si stropiccia.
Vorrei, ma forse no, stare lontano,
in un posto che chiami all’ emozione
l’anima intorpidita, e la porzione
che mi rimane ancora di gitano.
Vagabondo, ma no, solo a parole,
quando mi accingo e fingermi poeta
in mondi di follia, dove mi aspetta
l’amore che sprigioni antiche fole.
Illusioni che sappiano rapire
ogni istante alla triste compagnia
di cruda e solitaria nostalgia
con la lusinga dolce a non finire.
E mi seduca fino al sogno arcano
che macina l’amaro e sa assopire
in uno stato d’estasi le mire
d’ incredulo bagliore quotidiano.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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