Un vento mortale... la Xylella fastidiosa
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
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Trovo la poesia dotata di un ottimo ritmo e ritengo abbia la sua massima spinta evocativa nell'ultima strofa, dove questi alberi sembrano chiedere aiuto al cielo per esplodere finalmente in una nuova "primavera" e fuggire finalmente dalla morsa del freddo.
Invocazione... quasi amicale... verso una primavera che stenta a tornare... molto bella e musicale una vero e proprio inno alla rinascita della bella stagione che allieta i cuori e riveste di vita la natura.
Una primavera tardiva che ancora non si veste dei suoi bei colori. Il vento che soffia ammala alberi secolari, e l'aria inquina... Il desiderio di sentire la stagione primaverile è nel cuore dell'autore. Una preghiera alla Natura che torni a rivedere i suoi bei tempi. Apprezzata molto! Complimenti!
Una primavera tardiva che prima si era affacciata, ma poi si ritirata, è comparso di nuovo il vento che è anche amico della stagione. Penso che non tarderà ad arrivare perché le piante sono in sua aspettativa per rivivere a nuova vita. Una lirica apprezzata per contenuto e forma.
La tanto attesa primavera, non riesce a trovare la strada giusta per presentarsi all'appuntamento, mettendo in ginocchio le varie culture. Quei rami tesi verso il cielo, implorano il suo arrivo.
Una preghiera questi bei versi che invocano una stagione, tanto bella un tempo ora una perfetta sconosciuta. Ma, purtroppo, l'umanità ha ciò che si merita, non avendo rispettato Madre Natura. Bella e delicata; piaciuta.
Non credo che debba farsi aspettare ancora molto la primavera – oggi sono arrivate le rondini in un cielo che faceva pensare al manto di Lei – buttiamo via i cattivi pensieri, la natura non tradisce.
Con questa invocazione alla natura, si auspica il rifiorire della primavera, con essa la vita che dona i suoi frutti.
Abbiamo avuto la stessa percezione, in questa attesa spasmodica di una stagione così speciale per il nostro cuore. Bellissima.
non c'è notte cosi lunga che non debba finire, tornerà la primavera, sui nostri amati alberi e nel nostro essere...









