Cicatrici
Voli furtiva,
tra spiragli di un cielo senza luna
fragile spina di rosa tardiva.
Tracci cerchi di respiri interrotti
senza lasciare impronte
sulle ombre di polverose notti.
L’aria tace
solo un fruscio di ali
nero e indolente
e il lamento del vento
che spazza via pietoso
l’eco di quel silenzio spaventoso
che urla nella mente.
Alle tue spalle
un gocciolio di stelle
sulle rovine di un castello incantato.
Tra le crepe del buio
ti sorvegliano i sogni,
padroni dei tuoi sensi e del tuo cuore
Ti lasciano sui polsi
cicatrici d’amore.
©
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (2)
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Zima20 luglio 2007
cicatrici..indelebili segni di un dolore passato e superato! bellissima musicalità costruita in rime ben fatte che lasciano scivolare il testo dalla prima all'ultima parola.
Giovanni Monopoli20 luglio 2007
Poche parole per una stupenda poesia che con le sue rime risplende nella lettura... superlativa


