Vegliar sui papaveri rossi
Rosaria Catania
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Dal cuor leggero,
nasce dal buio,
svegliandosi l'ombra
in un canto d'usignolo.
Si mescola nell'aria,
un sussurro di voci,
recitano una preghiera
su una poesia
che va oltre.
Quella macchia rossa,
battaglie
fra veglie e storie,
in pomeriggi solari
su per la grande valle.
Ondeggia il profumo,
sbocciarono
i papaveri rossi.
Nemici sepolture e croci,
fecero tappeto ai tanti morti.
lontano fu,
lo sguardo di chi tornò,
a veder madri
accarezzar i figli pianti.
Tante furono le battaglie e i caduti,
come chicchi di grano
furono seminati,
bevendone l'acqua, della lor perduta anima,
divenuta rugiada,
in goccioline di diamanti al sole.
Rosso sangue,
martiri guerre massacri,
vegliar nei fossi
sulla distesa
di papaveri rossi.
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Rosaria Catania
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