"Fatemi capire"
Stefano Drakul Canepa
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Fatemi capire
perché dovrei alzarmi al mattino
e combattere con le nuvole
per sentire solo parole vuote
Fatemi sentire che il cielo
non è solo una macchia sbiadita
dietro a questi vetri sporchi
di ipocrisia e freddo opportunismo
Se le ore scorrono
ed io non so più se il tramonto
sia una chimera o la fine del giorno
col dolore della sera che esita
Una risposta fra le tante
e l'inutile clamore di uno sguardo
che non cerca me
ma il numero inciso sulla mia anima
Fatemi finire questa notte
perché è tardi anche per morire
È tardi per non respirare le notti
e vedere le albe consolare le ombre
Senza una luce da piangere.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Catia Dinoni10 aprile 2015
Potenti questi versi... datemi un motivo per sperare che ci sarà un domani per ricominciare con dignità e creare un futuro... una vita degna di essere vissuta. Ribellione molto attuale per i momenti difficili che stiamo attraversando. Condivido il forte messaggio dell'autore, complimenti.
Azar Rudif11 aprile 2015
Versi che non suonano d'oscure sensazioni, ma di forte ribellione ad un'esistenza che non deve permettersi di dettarci le sue regole. E' un mondo al quale non faremo nessuna domanda e nessun perché e trascorreremo la nostra vita senza neanche dirgli quale sarà la sua fine, tanto non merita neanche di saperlo. Noi vivremo senza luci da piangere perché la luce è nostra, ma neanche questo gli diremo. Complimenti!


