Risveglio
Maria Francesca Barbaria
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Un atteso risveglio mi giunge sereno a spogliarmi della mia cinerea ovatta,
dei funesti ricordi che raggelano il velo con il dolce tepore del soffio del vento.
Mi giunge fausta con le sue ombre leggere che rincorrono il giorno,
con i suoi voli armoniosi sulle rose selvatiche, sugli acri ranuncoli dei lustri prati
sui custoditi giardini delle calde dimore, sugli incolti roseti dei casolari abbandonati,
sulle valli impoverite dal gelo, sulle addolcite colline dei pascoli e armenti.
Risplende una luce inebriante a destarmi dall'inerzia invernale,
ad accendere sogni nel mio cuore- fanciullo come nei giorni d'infanzia
quando la realtà mi era velata, le vie del mondo inesplorate
e la rosea speranza colorava il cielo della sera, ai rintocchi dell'Ave Maria.
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
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