Perdona

Perdona Signora
gli anni trascorsi a meditare
l’ingiusta sofferenza del tuo Figlio
Perdona Signora
la dura cervice umana
le vesti strappate, le ingiurie subite
Perdona Signora
gli sputi e gli schiaffi
i supplizi e le ferite sanguinanti
Perdona Signora
i troppi tradimenti:
le umane debolezze
Perdona Signora
i pugni levati
le urla incalzanti
l’ingiusta condanna
Perdona Signora
il supplizio dei chiodi
le spine sulla fronte
e la lancia confitta nel petto
Perdona Signora
per ogni lacrima
sgorgata dai tuoi occhi
Perdona Signora
per quel corpo senza vita
adagiato sul tuo seno
Perdona Signora
per quella roccia
che chiuse il Suo sepolcro
Perdona Signora
le lunghissime ore buie
in attesa della Pasqua
Perdona Signora
il tempo sprecato
il non aver compreso
il non esser noi d’aiuto
e lo sconforto maturato
E perdona Signora
se ancor ti domandiamo
d’esser forte
e l’incapacità di domandar perdono
per chiedere e mai dare
per non saper pregare
Perdona...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
a
Tutte le opere →
L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!