La vita
Ti svegli una mattina,
estraneo, in un corpo
che non è più il tuo,
tra le rughe del viso
cerchi la tua vita
non hai più niente
tra le mani...
i sogni? Gli ideali?
Svaniti... come fiori
perduti lungo il cammino.
Poi all'improvviso
tra la piega amara
di un nostalgico sorriso
ti rivedi fragile piantina
in un campo incolto
scosceso e sterminato
a lottare con i rovi
la pioggia il vento il sole.
Lotti, piangi, ridi
...cresci...
sei un albero oramai
forte e robusto
hai radici profonde
e lunghi rami al vento
i frutti parlano di te
sempre...
ti svegli una mattina...
rientri nella tua vita.
©
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