517 lettori online · 356.816 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna62
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 15 aprile 2015 · lettura 1 min · 1663 letture

Conversario (sulla morte)

Anna62 196 poesie pubblicate
+ Segui
Il fiore smunto e pallido ha chinato il capo. Tu dici: ha petali avvizziti e inaridito stelo e ben sai che è identico il senso del morire. La morte, se la pensi, c'è come la vita, se la vivi. La vita io, fin quì, l'ho amata e lei mi ha amata in sole e tramonti, in fiori e stelle, in mari e cieli mai uguali. Oh se l'ho amata! Ma ho temuto il buio, l'onda anomala, i rovesci improvvisi e la morte l'ho pensata come fosse un accidente. Ora so che arriverà quando non potrò più pensarla perché la starò vivendo e mi amerà. Un'eterna irricusabile non vita, un ricusato pensiero teso d'agonia, spegnersi, per sempre, piano. E tutto il buio ad inchinarsi in sponsale eterno silenzio solo mio.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Francesco scrive: Io preferisco conversare con la vita Anche io, tanto che in questa mia, non converso con la morte, ma sulla morte con chi colse quell'avvizzirsi di petali, quel chinare il capo dei fiori nel vaso. Antico sentire, questo: grandi poeti hanno colto il senso del morire in una rosa che sfiorisce. Nessuna originalità, dunque, ché ad essere onesti, forse io quel fiore avvizzito lo uso come pretesto per poter parlare, appunto della morte30 agosto 2015
L'autore
Anna62
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Enrico Baiocchi15 aprile 2015

Immaginare la morte come un compagno che ci è sempre accanto, "La morte, se la pensi, c'è come la vita, se la vivi" dice l'autrice, che si alterna alla vita nel donarci amore, che quieta attende di impossessarsi della nostra esistenza lasciandoci sentire la sua presenza nei momenti in cui la nostra solitudine si fa più acuta, nel buio di una stanza. Un pensiero che domina il nostro vivere fino al momento in cui forse, in fin dei conti è ciò che desideriamo. Ecco in quel momento staremo vivendo la morte, la ameremo e uccideremo la vita. Una riflessione che sembra voler spingere ad accettare l'evento più temuto come la più naturale delle evoluzioni del nostro esistere.

M
Mariasilvia16 aprile 2015

Una poesia che esprime un pensiero costante che vive dentro di noi. Un arco che arriva al culmine e chiude in un tenero abbraccio, in silenzio... Minuti intessuti di parole taciute... Filtra la bellezza dei versi. Molto sentita. Brava! Bella nota! Complimenti!