"Il silenzio dei giorni"
Stefano Drakul Canepa
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Credo che tornerò a parlare poco,
come da bambino
quando osservavo i volti e pensavo
che le nubi fossero troppo lontane
Troppo vicine al cielo
per capire la strada e i suoi rumori,
i timidi gesti che toglievano
respiro quando la sera era dolore
Temo che mi rifugerò nell'ombra
anche se la notte è greve
di altri pensieri che non sono
gli incanti patinati della tenebra
Ma la palude delle nostalgie
rese schiave dalle albe
che non sanno stringere accordi
con la mia pelle ormai malata
Con l'oblio dei sogni già vissuti
Nel silenzio sceso sopra ai giorni.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Grazia Denaro15 aprile 2015
Trovo bellissimi questi versi per la nostalgia che emanano per tempi lontani ed il distacco che vogliono tenere su ricordi belli ma che forse fanno male. Lirica molto gradita a cui faccio il mio plauso.
Rosita Bottigliero15 aprile 2015
Bei versi. ... una magia che illumina la vita. Molto apprezzata


