Alla luna
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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La luna imperturbabile per il suo millenario senno, a lei si addice l'immane silenzio, talmente lontana dai nostri affanni o dai nostri slanci del cuore... ma noi comuque a lei guardiamo come a tutto ciò che è persistente e come tale rassicura. Bellissima davvero!!
non c'è poeta né cuore innamorato che non si sia rivolto alla Luna, così bella, così fredda e lontana, luce d'argento di notti senza stelle, perché solo della luna è il cielo. Muta ed impassibile, algida ed apparentemente distaccata dalle umane gesta, eppure alziamo lo sguardo e ci commuove, la guardiamo e ci sentiamo infondere malinconia e tenerezza. Sarà veramente così lontana? Forse è sulla luna che si raccolgono le schegge delle emozioni degli uomini

