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Fantasia 17 aprile 2015 · lettura 1 min · 2065 letture

Infinito

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Ho bisogno di un loculo Vista fantasia Che chiuda il mondo per aprirmi all'entropia. Ho fame dappertutto, sul piano asciutto della lingua che sbatte al vento. E queste sberle a diradare comunione d'intenti, mi incitano alla rivolta. Questo prosciugarsi, mi fa suggere matasse per bandoli d'infinito. Vedrò scolorirmi ma lo sguardo sarà fertile oltre lo scibile e gli stami a gemere nello sparigliare utopie.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Catia Dinoni17 aprile 2015

Ho un bisogno... Trasformarmi dentro, o meglio ritrovarmi... perché tanta è la voglia di un nutrirsi e diradare ciò che duole... ogni percorso ha il suo prezzo da pagare. L'ultima strofa mi lascia una bella immagine forte, come fosse un fiume in piena che tutto travolge ma quando ritira le sue acque lascia il posto ad un terreno fertile, pronto per essere coltivato di nuovi sogni. Una fantasia che apre a spazi di grande immaginazione, chi non vorrebbe occupare un posto con vista fantasia...

Sara Acireale18 aprile 2015

Mi è sembrato di capire che, tramite una fervida immaginazione, il Poeta si vuole aprire all'entropia della sua interiorità perché ha un grande bisogno di chiarezza, di spazi limpidi che lo conducono verso l'infinito spazio, veso l'immensità. Non è un viaggio semplice ma bisogna provarci almeno

nemesiel18 aprile 2015

Ho iniziato a leggere con un sorriso tanto piacevoli erano i versi, assentendo al messaggio... e il prosieguo è stato nelle aspettative ma la strofa finale è quella che cattura, stimola a non arrendersi, ad avere fiducia... a saper guardare oltre lo scibile verso un infinito che esiste e che sentiamo...

Pagu18 aprile 2015

"Lo sguardo sarà fertile" verso l'infinito o l'infinito piacere di leggere una bella poesia. Un lavoro molto ricercato, una poesia che non è frutto di un pensiero temporaneo, ma sembra una dichiarazione d'intenti, la voglia di andare oltre, un passaggio che apre le porte verso l'eternità. L'autore ci ha regalato un momento di grande poesia, uno scritto che occuperà un posto nella mia memoria.

Francesco Rossi23 aprile 2015

Verissimo, il pensiero definito utopico perché destinato a non realizzarsi non tanto per la sostanza del pensiero stesso ma per quanto questo mondo che rincorre il profitto e come merce di scambio usa moneta sonante e vite umane non può assolutamente venire incontro a un ideale libertario della società.