Credo

angeli ciechi
nel limbo degli dei
demoni mai sazi
sparsi tra noi
caronte aspetta
le anime ribelli
la barca affonda
senza annusar le sponte
lacrime amare
di madri in agonia
per l’ingiusto supplizio
di sorte in ironia.
corpi innocenti
percossi e inariditi
da guerre tra genti
o solo da malati.
Con rabbia e indolenza
bestemmie e indulgenza
eppur io VIVO
soltanto nel tuo CREDO
onirica presenza.
©
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (2)
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A
Angeloantico21 luglio 2007
... mi è molto piaciuta questa tua poesia, sembra un atto di ribellione che contrasta con il tuo Credo finale, ma proprio in questo contrasto è la sua particolarità.
L
Landido21 luglio 2007
versi ricchi di profonda spiritualità, che nascono da un animo sensibile e sempre alla ricerca del perché.
