Il respiro dei luoghi
Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
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A piedi scalzi ascolto le orme delle mie abitudini,
mentre annuso il respiro dei luoghi,
offeso dall'eccesso della sottile polvere degli anni.
Ho lustri di ricordi arrotolati, qui,
nascosti nell'incavo delle sepolte malinconie,
mentre inseguo le tristezze sull'uscio delle tue labbra ormai sottili,
così maledettamente antiche.
Le vecchie vernici mi parlano di te,
dei tuoi anni, dei miei
quando bevevo il caffè inzuccherato appoggiato
all'angolo di quella seggiola,
ora sgangherata dal peso dei tuoi affanni.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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Antonella Garzonio21 aprile 2015
Un testo che emoziona, malinconia per il passato, una giovinezza trascorsa lontano, dove ancor vive il tuo cuore. Fra i profumi ed il respiro della tua terra rivive la memoria di tua madre e di giorni offuscati dall polvere dei giorni. Molto apprezzata.

