A mio padre..
In un istante
sei caduto Padre mio,
fragile preda di irriverente
vecchiezza,
come una rondine stremata
nel primo giorno di primavera.
Ora la mia immagine
riposa con Te per sempre
sul Tuo nobile cuore.
L’ho lasciata lì
per non lasciarti solo Padre,
nel lungo viaggio
di questa tua iniqua notte
che ogni notte mi dispera.
©
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L'autore
Monster
Per avere una biografia..bisognerebbe avere una vita... ma io ho una vita..? C'è chi dice di si c'è chi dice di no! ..personalmente avrei preferito non esserci, ma visto che sono qua in mezzo a voi (mio malgrado) vi prego di sopportarmi...visto che io non mi sopporto da solo (ho troppi difetti etc.)! non mi sento p
Commenti (1)
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M
Marina Como1 febbraio 2008
Una poesia dove l'abbandono della morte sembra essere una nuova comunione. E chi soffre è il vivo. Straordinariamente il poeta dipinge il solito paesaggio di nuovi colori vivaci ed originali.
