L'ombra della sera

Viene l'ombra della sera
e avvolge lenta la selva,
in quell'abbraccio crudo
si spegne la luce e diventa buio,
solo brusii di fauna per compagnia:
tu uomo ... rinchiuso nel tuo rifugio.
Non c'è il ronzio ovattato di paese
tu vedi la luna, il buio e sparsi rumori
fra il pacciame e rami fitti la scia,
sei prigioniero in quella tua casetta
e per l'aurora è lunga la via maestra ...
in quel modesto bagliore che t'avvolge.
Ti ricorre lenta l'ombra della luna
e ti vegliano compagne le stelle,
mentre minacciosa la nube si palesa
in quel cambio di stagione che rinnova
l'incerto andare di stagioni alla deriva
e il gioco si fa duro e tu patisci la sfida.
Quanta adrenalina messa in subbuglio
tu che gentile ti rannicchi nell'angolino,
per te non c'è serata compagna all'osteria
o quattro passi lungo la ruga addormentata:
tu sei re in un polmone verde ... ma stai in prigione,
oltre la radura s'annida il vortice di paura.
Riposa dunque le stanche membra
in quel giaciglio di fortuna e sogna
fra tuoni e lampi passerà anche la nottata,
mentre batte decisa la goccia ribelle
che cancella padrona il mosaico incantato
e rimpiatta della luna e le stelle i colori.
©
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