La città apparente
Dove il tempo antico
non del tempo mio
si ravvede amico
e il vento è opposto al vento,
si raccolgono congerie di ricordi
come ciarpame virulento,
frammenti di ruberie dissolti nella storia,
un occulto contrappasso infame e nero
delle cose mie,
del mio cuore vero,
la nemesi che incombe ad ogni passo
è l'ombra delle tombe
di un veniente cimitero;
dove la bellezza
è un velo pudico teatrale,
e la verità che nella vaghezza
precipita a spirale;
allora in viaggio fuggo senza andare,
idealmente,
per non dover tornare
nella città apparente.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
Commenti (1)
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carla composto23 aprile 2015
una realtà nella quale non ci ritroviamo ricordi lontani che a volte ci riportano all'oggi nulla é cambiato... allora la mente idealmente inizia a viaggiare, quasi a proteggersi verso mete sconosciute ed agognate... questo é ciò che mi é arrivato...
