"Malva sdrucita"
Stefano Drakul Canepa
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La luna vomita
le risposte che non ho più
e la ruggine di pioggia
che ha corroso il mio domani
Vecchio ferro che rimane
a ferire queste carni
con il tempo immaginato
a percorrere un futuro
Malva sdrucita
dall'inganno delle primavere
che prima germogliano
e poi uccidono le rose
Le stelle rifiutano
le certezze che non ho avuto
e l'inferno rimandato
che promette le sue angosce
Alle prossime derive.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Oriella Del Col4 maggio 2015
Riga dopo riga l'intensità delle parole penetra nella mente attraverso una fisicità percepibile, travolgente. Uno scrivere "nero" che avvolge e incanta.

