Il giardiniere di carta

Al primo starnuto
mi feci riparo
nel luogo più amaro.
È forse proibito
andare a giacere
eternamente?
Fra poco mi calo ...
Io son giardiniere
di questo fogliame
di carta e mi spalo
il reame ...
Poi niente
è più bello
che farsi un ombrello
di fronde per trarsi
d’impaccio:
dal cielo
contunde un ordigno
che picchia e rimbomba.
A volte è uno scrigno,
a volte è una tomba.
©
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