Il futuro, uno sguardo sul mondo che verrà
Gesuino Curreli
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Vedremo le promesse mantenute,
e noi ci incontreremo dove dissi,
innocenti di nuovo, e gli occhi fissi
sulle trascorse età, belle e perdute.
I figli avranno gli occhi sul mistero,
ma non avranno il tempo di pensare
che già un domani, un altro, da penare
sarà presente come un buco nero.
Nei brevissimi spazi sarà breve
anche la vita consumata in fretta,
un corpo sarà l'ombra che l'aspetta
perché il suo passo sarà lesto e lieve.
Il futuro incompreso, senza sogni,
sarà al mattino sopra il davanzale,
dischiuse le finestre, col segnale
di un'eterea mancanza di bisogni.
Chissà, magari vento entrambi noi,
sopra le alture della terra stanca,
saremo amore ancora che si affranca
dall'incompreso che vivremo poi.
Eterno o nulla, un gioco a girotondo
nel solito cliché d'albe e tramonti,
vedute immani senza gli orizzonti
fino a coprire il ciclo che fa il mondo.
Nulla come il pensiero e la memoria
nell'alito di chi avremo lasciati,
orfani di se stessi e sfortunati
residui claudicanti senza storia.
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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