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Sociale 25 aprile 2015 · lettura 1 min · 5068 letture

"25 aprile"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Fra qualche anno nessuno avrà memoria di quei giorni ed il tempo dei morti sarà un vento nero, senza storia. Nessuno saprà più chi era Lanciotto ucciso aprendo la strada ai propri compagni una mattina di gennaio del quarantaquattro. Fra poco tempo il sole non avrà alcun ricordo non le voci delle vittime non le urla dei carnefici fra i sassi. Nessuno conoscerà Iris che si uccise una mattina d’agosto per non essere di peso ai compagni sorpresa ferita dai tedeschi che la appesero in piazza a Forlì morta, insieme ad altri venti.
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Immagine: partigiani appostati di Antonino Favara

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (2)

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Sara Acireale26 aprile 2015

Come sarebbe che la storia è un'altra? La storia è questa e niente e nessuno potrà cambiarla. Perché si da credito a questi revisionisti che confondono le idee? Per favore non cambiamo le carte in tavola, ci sono stati i PARTIGIANI (uomini e donne coraggiosi) che hanno lottato per la libertà, anche per la libertà di gente che vuole stravolgere tutto.

alias Marina Pacifici25 aprile 2016

Una profonda Poesia sul valore della Memoria e della Resistenza. In un periodo come questo in cui è caduto l'oblìo in una logica qualunquistica secondo la quale entrambi le fazioni in lotta avevano le loro ragioni. Ma come scrisse Calvino: "Allora c'è la storia. Noi combattiamo per liberare se non noi, almeno i nostri figli. Per creare una società diversa in cui non vi sia la necessità di essere cattivi. Gli altri combattono per perpetuare la schiavitù. Da noi si risolve qualcosa, dall'altra parte si ribadisce la catena". In ricordo di quanti hanno combattuto e perso la loro vita per la Libertà.