Così perdutamente lieve
Maria Grazia Vai
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Venni a schiarirti il cielo.
Bagnando tutto intorno
fino all’ultimo lascito d’acqua
dove poter cadere
Portavo neve fresca ai piedi
ed erano conchiglie -le mie mani
venute a domandarti un bacio
per volare
Così, pioveva il mare la sua voce
A tratti il blu, alle volte quieta
E più di così neppure il vento
seppe sgolare le sue note. Là,
dove sciolte le braccia e le stelle
non rimase che un telo
di gusci e di sillabe vuote
impigliate così -e perdutamente,
poco prima del silenzio
al becco di un gabbiano. Ferme
In attesa della luna le tue. Le mie,
del passo lieve dell’aurora.
©
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Maria Grazia Vai
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