Senza parole
Dalle muraglie che delimitano il mare,
confusamente come una babele di fantasmi
vorrebbero volare oltre il tempo sulle onde scure,
fuggendo dal canto ossessivo delle vergini chimere.
nelle braccia lunghe stremate dalla malasorte
tutto un mondo abbandonato negli occhi straniti,
gli spruzzi gelidi ad asciugare le lacrime
mentre con la gola inaridita anche la paura s'inginocchia muta.
Protesi sulla notte degli abissi
come tante canne inchinate dalla furia del vento
in un destino di anime frantumate,
attraverso i flutti di un immenso camposanto.
Senza voltarsi al pianto della tempesta
col cuore tumefatto dall'angoscia,
negli occhi un orizzonte sconosciuto
corrono sulle onde lastricate di speranza.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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