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Peppe Cassese
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E in questo cielo stanco freddo e brumo
io canto il vecchio verso di nessuno
che steso nel gran lago della mente
si placa con un volo adolescente.
E in questo andare a zonzo a celebrare
mi basta fare il corvo e starnazzare
sul ramo bruciacchiato della storia
che molte volte ha vuoti di memoria.
E in questo viaggio teso a disunire
il mio tormento ama improsciuttire
il trasformista sporco ed usurato
che bagna il dì a venire col passato.
E in questo scribacchiare peregrino
incontro il tuo affannarsi traffichino
che volto a rivoltarsi nella sabbia
si appisola e saltella in una gabbia.
E questa pazzerella mia passione
risveglia il re molesto e il re burlone
che sanno insaporire la minestra
col fetido concime della testa.
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Peppe Cassese
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