Sogno di un tacchino di una notte di mezza estate

E l’avido bricco del sole
proteso alla danza delle ore,
e l’infido suolo silente
men teso, non plastico, assente.
Del preco il giraldo pavone
vibrante (alle corde non suole
voltare l’insolita faccia:
“L’anello alla bestiaccia!”);
lo stato di vinto, ammaliato
nel coro di luci: addomesticato ...
è stato, è stato
smembrato ...
d’averlo rivisto, l’ornato ...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!