Il mare dentro e fuori
Pasquale Lettieri
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Uno specchio di bronzo il mare.
In mille pieghe si distribuisce.
Avanza e si ritrae.
Alza la voce a volte:
“ Con mille lingue gonfie
sputa salato sulle pietre bianche”.
Il cielo ci si specchia vanitoso,
si aggiusta i ricci bianchi,
le nuvole dei capelli.
E’ un prepotente il mare,
mai quieto nel movimento.
In esso ci si distende.
Anima della terra.
Sementa di vita.
Primo elemento.
Di sera si addormenta pacato nel silenzio,
sogna i baci della luna,
il viso tondo che si specchia.
A ogni alba, allo spuntar del sole,
divide i raggi d’oro in mille pezzi.
Fabbrica stelle per tutti gli occhi.
Ne approfitto,
snodo tra cielo e mare
su pietre bianche
grumi compatti di antichi pensieri alla visione dell'immenso.
No, non annego ...
Nemmeno annaspo ...
Respiro ...
Sciolgo pezzi di sale al sole.
Mi reinvento l'amore.
Ricompongo pezzi di strada fatta.
Conto i passi,
ripercorro storie di vita vissuta.
Mi congiungo in questo delizioso e sacro momento.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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