Sì rincorrono le bocche
massimo turbi
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Dolce follia
tra le mie spire
avvelenate di estro
sul corpo fremente di carezze
posi le nostre fondamenta
regnando sul cuore
tatuato sul virile petto
di maschio che non chiese mai
Amplessi di gemiti
sussurrati alla lussuriosa luna
nel'intreccio di corpi sudati
sulla spiaggia dimenticata dal vento
Sì rincorrono le bocche
vogliose di scoprirsi
sulle nudità di pelle selvaggie
fino a gridare tra le lacrime
il piacere del'immensa passione
assaporando il mio sesso carnoso di brame
Rimanesti dentro di me
fantasticando viaggi proibiti
beandoti di ogni centimetro
del mio essere così maschia
capace di farti sentire una fanciulla
preservata da un uomo
innamorato dell'elisir d'amore
di teneri ricordi
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