La nostra guerra
Maria Vittoria Spinoso
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Chi non fu mai colpito,
sconfitto e derubato
dei sogni e la speranza
di appartenere al mondo
fino a sentirsi rodere
le viscere ed il cuore,
dove la libertà
non vollero che fosse
un tuo sacro diritto.
Se un giorno, ribellandoti,
tu ti svegliasti un'"Aquila”,
ci fu chi ti tarpò
le ali fino a farti
cadere giù di schianto!
Di pensare puoi fingere
che esista ancor l’azzurro
del mare e che esistano
i sogni e le illusioni
e gli amori vissuti,
perduti e poi rinati.
Ricorderai per sempre
che conoscesti un tempo
l'arsura ed il deserto,
le vipere ed i rovi,
le buche e sabbie mobili
e sarà il tuo ricordo muto,
senza dimenticare
che urlasti a Dio aiuto,
che ti vedesti allora
nello specchio meschina:
non scorderà la mente
della la tua Palestina!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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