L'ora delle belve
È tardi stasera ...
i miei occhi ad un fermo immagine
muro di foglie
aria densa di memorie ...
Corpi su corpi
farragine di crudeltà e ferocia
e fiammelle danzano per loro
mentre una foglia lentamente cade.
Tornano a cadere gocce
sangue dolciastro, caldo tra le dita
ed all'orecchio lo strepitar di voci in cerca
di nuovi corpi su cui riversar ire represse.
È notte ora e torna la paura ...
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Commenti (3)
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Gaia22 Tiziana Porcelli30 aprile 2015
Versi che per il loro dire, raggelano il sangue... Sensazioni e immagini che mai si dovrebbero ricordare eppure ogni giorno continuano a susseguirsi in guerre fratricide ed ogni giorno restano impresse in altre menti... Così l'ho sentita, letta con apprezzamento.
Sara Acireale1 maggio 2015
Nel buio raggelante della notte, ritorna la paura. Sembra che niente di umano è rimasto dentro il nostro cuore se si deve avere paura del proprio fratello. Il Poeta pone l'accento su questa umanità perduta e ritorna, infatti, l'ora delle belve. Spero che la notte passi, ritorni l'aurora e poi... l'ora degli uomini.
Clelia Maria Parente5 maggio 2015
Versi molto belli anche se racchiudono un mondo di tristezza e sensazioni emozionanti, Come sempre la poesia emerge partendo dall'anima e dal cuore... Complimenti!



