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Spirituali 5 maggio 2015 · lettura 1 min · 2144 letture

Non Avete Capito

carla composto 850 poesie pubblicate
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Non avete capito quanto amore, ho elargito quanta sofferenza ho patito, per amor vostro il mio sangue ho donato, i miei occhi acqua salata han versato. Parlo al vostro cuore, forse lui ancora può ascoltare, guai a chi tocca i bambini, le donne vanno amate non uccise, guardatevi intorno, osservate, devastazione e guerre avete provocato. Osservate il mio volto nei malati in letti d’ospedale, in quello dei barboni che non hanno un tetto per dormire, nelle persone perseguitate e torturate, in quelle che muoiono di fame. Soffro con loro, ho portato la mia croce con gioia e dolore pensando che il mio amore fosse capito, ma non è bastato, per questo, ogni giorno salgo sul Calvario!
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cosa direbbe Nostro Signore se scendesse sulla terra? Ho provato ad immaginare... per credenti e non ...grazie immag web

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (15)

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Ha tanto patito Cristo ma non abbiamo ancora capito che la Sua è una Signoria d'Amore, e che la vita sarebbe già un mezzo Paradiso se vivessimo il suo Vangelo. Ma in questo mondo dominato dalla cecità della coscienza sembra essersi addormentata anche la sua Resurrezione, e Lui resta in croce ascoltando con dolore il grido di sofferenza del mondo

zani carlo5 maggio 2015

Giuste considerazioni... chissà cosa veramente prova nel vederci adesso... da quando il Suo tempo terreno è finito ne abbiamo commesse di nefandezze appesantendo la Sua croce... E non è arrivato ancora il "meglio"...temo. Poesia da riflessione profonda... della quale non si scorge proprio il fondo.

C

l'immagine del Cristo, il Dio vivente, non è riconosciuta più da una gran parte dell'umanità,per questo le cose nel mondo vanno male, ottima stesura

Cristiano De Marchi5 maggio 2015

Una intensa ricostruzione della sofferenza che tutti i giorni occupa quel lato oscuro della nostra vita... Cosa direbbe se tornasse sulla terra? Forse cancellerebbe ogni cosa, lasciando una pagina vuota dove poter riscrivere una nuova era... Ottima riflessione spirituale! Plauso!

Ventola raffaele5 maggio 2015

Lirica dal contenuto di grande valenza, oltre che spirituale anche umana. Grande sensibilità, complimenti.

Sara Acireale5 maggio 2015

Se nostro Signore tornasse di nuovo sulla terra, ancora una volta non sarebbe capito, ancora una volta verrebbe ucciso. Si scambia il male per bene e ancora una volta si sentrebbe il grido. "Viva Barabba e a morte Gesù...

Azar Rudif5 maggio 2015

quella che si attende è proprio la Sua prossima venuta che segnerà la fine di tutto quello che gli uomini sono stati capaci di costruire.

Anna Di Principe5 maggio 2015

Di certo Cristo non sarebbe contento di vedere in quale estrema e indecorosa condizione vive l'essere umano oggigiorno, considerando che ha patito torture e morte per purificarlo dal peccato .E' una giusta considerazione che l'autrice fa, alla luce del caos e degrado morale, sociale ed economico mondiale ...e lo fa con uno stile incalzante ed incisivo. Congratulazione per l'ottima stesura. Plauso!

nemesiel6 maggio 2015

La strofa finale sugella un percorso e certamente si incide nel la mente e nell'anima del lettore... ma domande sorgono sempre spontanee di fronte a un quotidiano che ci presenta ripetuti orrori ed ingiustizie ...perché Dio permette il male? E perché ci ha creato capaci di farne?

Donato Leo6 maggio 2015

Per fortuna che il Suo occhio luminoso osserva tutto. Ci parla attraverso la fede e noi cristiani, non seguiamo i Suoi insegnamenti. Dovremmo darci una regolata e riflettere per tante omissioni Ci auguriamo che i potenti della Terra, pongano un freno a guerre, a sfamare chi muore di fame ed essere più compassionevoli, perché Gesù non pianga lacrime salate.

Doraforino6 maggio 2015

Questa poesia tocca il cuore, perché, Cristo che ha sofferto per noi, per redimerci, gli uomini, continuano a non capire: Devastano, uccidono, portano guerre. E ora, Cristo con dolore dice:" non è bastato il mio sacrificio" per questo, ogni giorno salgo sul Calvario. Una poesia di grande emozione!

Umberto De Vita6 maggio 2015

Una bella lirica spirituale che vuole essere anche un monito per gli uomini. Ovviamente il Cristo non sarà contento di questa atmosfera che aleggia sul pianeta: guerre e miseria quasi in ogni luogo, l'uomo ancora non ha compreso il suo messaggio e continua a fare errori su errori. Molto bella e significativa.

Grazia Denaro6 maggio 2015

Cosa non ha patito Nostro Signore per noi, di tutto, è stato battuto deriso, trascinato sulla croce dove è morto per i nostri peccati. La potessa in questi versi si chiede cosa direbbe Nostro Signore se vedesse lo scempio e il caos, la cattiveria che impera oggi. Sicuramente si chiederebbe a cosa è servito il suo sacrificio'. Una stesura notevole in questa lirica che ho tanto apprezzato.

Paola Galli7 maggio 2015

ciò che siamo diventati certo forse non l'avrebbe previsto né mai creduto! davvero fanno riflettere questi versi così forti ed intimi allo stesso tempo! condivisi peraltro!

Francesco Rossi13 maggio 2015

Versi che arrivano diretti e sono manna per un omaggio poetico all'uomo Cristo; poi la poetessa esprime un forte legame e un spiccato senso di devozione che esplica in modo particolare nelle sue poesie d'amore.