Vecchie Thenardier
Vecchie Thenardier
ambulanti di gioielli
truccate a repulsioni e ossequi
avide di vetrine
in perenni recite
veli a mugugni
nel tempio di croci
lavanderie a discapito
vestite da tigre, da volpi, da castoro
vulcano di profumi in guerra chimica
Disprezzate a raggiri di riverenze
sempre nel galateo dell'ozio,
la memoria è acqua chiara
e il declino al torbido
Labbra a orizzonte chiuso
e il rossetto falò di parole
scoppiettante a orecchie
libere finalmente da intimati ascolti
Orologi d'oro
su bracciali, manette del tempo
e le lancette imitano calci
sgradevoli espulsioni
a quando sghignazzi in età verde
al gioco baro d'esche
pagato a mosche
Foto
reliquie di se stesse
e gli specchi sono vuoti
la vanità se l'è bevuti
negli arrivederci
di zucchero e veleno
fusi a cemento sull'oblio
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©
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