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Sociale 9 maggio 2015 · lettura 2 min · 2990 letture

Lo sento quel vento

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Lo sento un quel vento che come aghi penetra in me... è il vento dell’indifferenza, della dolenza che si fa breccia tra i miei pori, e fra i miei umori lo sento, ogni qualvolta qualcuno mi deride per i miei scoordinati gesti, per il mio balbettare un italiano stentato o per la sporcizia che mi accomuna a bestie, perché questo sono, una bestia in catene trascinata da un barcone all’altro e dal mare sino a un’agognata terra e un effimero letto, in una velata e spoglia prigione eppure, non così l’avrei voluto sentire quel vento di libertà, in cui potevo finalmente respirare... invece come si sa, ogni situazione è figlia del momento anche la direzione del vento che lascia poi alla bonaccia, la mia carcassa di uomo e nonostante nessuno faccia più caso al colore della mia pelle è dalla cadenza dei loro comandi che si evince quel tuono che in loro vive... lo sento, ancora quel dolore che attanaglia l’anima e mi rende di nuovo schiavo, davanti a chi crede, d’esser migliore... Tuttavia anche tu, una volta, povero uomo hai solcato quel mare, in cerca di una più degna occasione. Il vento, quel vento, trascina gli uomini verso l’ignoto dove solo l’amore per la vita, riesce a calmare il soffio dell’odio... Lo sento, quel vento che ci sferza il volto e ci rende davvero liberi, nell’altrui emancipazione.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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Dorella Dignola9 maggio 2015

Un mondo di disagio e di dolore in questi tuoi versi. Mai dobbiamo dimenticare che siamo tutti uguali e che nelle medesime circostanze facciamo tutti le stesse cose. Gli uomini si amano, si odiano, si sopportano, si fanno del male. Ma c'è un dono per tutti: l'amore di Dio e la vita. La vita può essere insopportabile tuttavia nessuno preferisce morire con lucidità. Cambiamolo anche noi un po' di mondo, ciascuno per quel poco che può fare e che parrebbe una goccia nel mare. Ma il mare è fatto di infinite gocce d'acqua pura e trasparente. Complimenti e grazie per quanto hai scritto.