Il glicine
Lacrima il glicine
nel pomeriggio piovoso
Al lillà racconta
del suo perduto amore
Sgocciola il dramma
mentre ben saldo
al condominio fatiscente
si avvinghia
Aveva egli in maggio
una ben dolce rosa
come nessun'altra fresca
e odorosa assai
Ahilui partì
(senza un motivo decente)
lasciandolo avvinto
al palazzetto cadente
Ancor il tristo se ne duol poveretto
e va lacrimando invano la sua stizza
Più di un bimbo incapricciato
a cui il trenino avesser deragliato
Lacrima il glicine dal suo condominio
anche dopo la pioggia
al lillà che in disparte
lo sente latrare
Dal disappunto ormai annacquato
il suo profumo di un tempo
e il suo splendore cancellato
dall'ostinazione balorda
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Commenti (1)
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Antonella Borghini Anto Bee14 maggio 2015
Quando le parole si muovono con la bravura di chi le sa muovere, escono poesie di una brillantezza e spontaneità come questa di Hy e si prova una soddisfazione incredibile. P i a c i u t a t a n t i s s i m o
