Intenta a cucire
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (7)
tenera, dolce dedica alla mamma, con un gesto d'amore ce l'hai descritta, presentata negli ultimi giorni, intenta a ricucire i ricordi , la sua vita, è meravigliosa,, intensa traspare affetto ed ogni parola è amore...
Radici d'amore verso la donna che ti ha donato la vita, struggente intensa, dedica, in un fluire del tempo tra memoria enostalgia.
Mi è molto piaciuta questa composizione, dedicata dalla poetessa, credo, alla sua cara mamma che non c'è più. Ciò che mi ha particolarmente colpito è l'intuizione del valore psicologico del cucire, cosa sulla quale non avevo mai riflettuto finora. Molte donne anziane cuciono quasi con accanimento (anche mia madre lo faceva), e la poetessa ci mette sulla buona strada per arrivare a una possibile spiegazione di ciò: attraverso quella ripetitiva attività manuale, esse in realtà vogliono forse tenere insieme, ricucire tutti i pezzi della loro vita che rischiano di dissolversi, vogliono rimandare il momento in cui essi si dissolveranno davvero, irrimediabilmente.
Quella sedia a dondolo è stata gioia e dolore macinando ore a lavorare nel silenzio. Una lirica bellissima. Brava.
Un lavoro molto intimo, immagini che si susseguono ricamate di affetto e dolcezza. Mi piace lo stile della poetessa, così diretto e ricco che si può immaginare con grande facilità il momento rievocato. Ottimo davvero.
Ci sono gesti quotidiani che vengono a mancare. Ripensare ad alcuni momenti particolari che una persona a noi cara era solita fare, ci mette nostalgia ripensare a momenti particolari, inusuali adesso preziosi allora, rendono ancora diù importante e sentito il rapporto venuto a mancare... con la propria madre in questa bella lirica.
Ottimo componimento in cui la poetesssa ricorda la figura materna intenta a cucire seduta sulla sedia a dondolo. Poesia piaciuta che fa molto riflettere. Complimenti!





