Poi

Era un reciproco stordirsi di parole,
scie di luna...,solo il riflesso
Nel rigore dell'alba
si è frantumato anche lo specchio
Serviranno anni di silenzio
e fondali inquieti a ricompormi intatta
Un bagliore non è bastato al mio inverno,
ma è valso ad insegnarmi il senso del dileguarsi
Non c'è barlume che duri oltre l'attimo
in cui l'oscurità lo inventa
Occorrerà tutto il buio dentro
e una piccola luce ferma,
poi...
Buio e silenzio,
quando crescono di misura
trovano il varco, infine
Era soltanto ieri...
Ora la parola resta
l'enigma del vero
Poi, un altro assedio
a combatterla ancora, questa vita:
stagioni di guerre
e terribili gioie da scontare
con inutili dolori
Poi...
Ora mi suggerisco
il coraggio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna62
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Zarriello14 maggio 2015
"Ora mi suggerisco il coraggio" nel dolore non c'è luce. Solo la forza e il dovere di vivere ci impongono il coraggio di fare quel passo, di superare il ristagno dell'anima, il lutto del cuore e l'inerzia depressa del corpo. Un passo doveroso per sè stessi e per chi ci ama, ma che richiede di raccogliere tutte le forze rimaste. La poetessa, con questo suo magnifico canto, infonde alla volontà un forte slancio di coraggio e lo espande anche al lettore perché, di questo tipo di coraggio, non ce n'é mai abbastanza per nessuno.
Giacomo Scimonelli23 maggio 2015
chi ha un animo sensibile non resterà mai senza coraggio... il coraggio sa trovare le anime buone, le sa riconoscere... riflessione che tocca il cuore


