Spotorno, estate 1870

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Ho davvero gustato questa fresca poesia in dialetto ligure, dedicata a una cittadina della Riviera di Ponente, la Spotorno di un secolo e mezzo fa. La prevalenza di agili senari e l'incantevole dialetto ligure (così affascinante e simile al portoghese, soprattutto a quello del Brasile) ci immergono in un mondo antico e quasi fatato, dove (anche se non ho ben compreso tutte le parole) si incontrano tranquilli boschi e un bel mare, dove la luna è ancora l'unica luce notturna, dove non servono locali di lusso per vivere sereni, immersi nella natura e accompagnati da un bicchiere di buon vino bianco!
Ho capito abbastanza di questa poesia, la mia mente è andata in quei luoghi visitati da me diverse volte e la nostalgia emersa mi ha fatto immaginare ancora indietro nel tempo quando tutto era intatto... La luna illuminava con le stelle e la gente di cuore sorridente e allegra si divertiva con niente e beveva un goccio di vino che sapeva di sale di mare e di miseria...
