Brandelli di noi...
Evaporano i miei fremiti
derisi
e tu,
uomo di carta,
sorseggi un altrove falso,
folle ti avvii nella vacuità
di preghiere corrive...
Malata della tua astratta perdizione
stordisco
la mia carne immacolata
e un erpice muto fagocita
la mia arida terra,
mani scomposte di noi
strozzano questo ventre percosso
che grida la tua linfa
errante...
Si piaga il mio cieco canto
e
germina solo un vuoto altare...
©
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S
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
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