Di poesia, D'amore e D'altre pretese
Nell'oltranza delle contrazioni diaframmatiche
come sfere di Newton a picchiarsi ordinate
su una qualunque distinta scrivania,
vedo che i morti in fondo ancor respirano
mentre con scheletriche dita scrivo
sulla sinistra della cassa toracica,
la bara del cuore,
per poco c'illudemmo d'esser così forte;
sgretolati, d'inafferrabile cenere
sui polpastrelli permangono soltanto
neri aloni drammatici,
sporco che lava via il resto.
C'abbiamo lasciato le penne
su fogli d'inchiostro intrinsechi
parole d'ardori spenti e sbagli e pianti
ad aspettare evaporassero dal bianco,
inestetiche lacrime, rimasugli di sbavature
d'un precario eyeliner, ferreo vincolo
a trattener i propri torrenti,
ma già gli oceani eran gonfi
dei troppi sospiri a taciti consensi.
Immolate lettere
per un po' di fumo nei bronchi
a spegner sigarette come candele
negl'insoddisfatti desideri di compleanno
quando ancor guardando il cielo informe
sapevamo sognare e sorridere raggianti
senza sentirci nemmeno dispersi,
perché in fondo eravam così liberi
d'esserci innanzi smarriti;
prima, di nuvole incatenate dai pensieri,
invisibili clausole in righe di promesse
l'incertezza d'un "non ricordo" o "non scordo",
chissà poi s'è mai meglio esser
reminiscenza superflua
o incancellabile male.
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Biografia: il mio nome e cognome ha in comune un "avi" dunque fin da piccolo vivo nella convinzione di essere un file in formato audio/video; oibò la ricezione streaming non è poi così male seppur spesso laggo. End & Rewind, Have Fun!
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