Resa al sadismo Spirituale indotto..
Marco Canonico Baca8175
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Negami la dignità
del tuo continuo,
avido circuire.
Oscilla in me
il continuo desiderio
di posseder inflizioni.
Posso esser capace
di guadagnarlo facilmente,
un incondizionato disprezzo.
Esigo invece,
che tu spontaneamente
spenga il mio fervore.
Esausto m'abbatto,
per non darti il gusto
di ricostruire l'inesistente.
Scatena in me
il mormorare
dei meritati coltelli.
Prima o poi l'anima,
si fa una ragione
anche dell'infondatezza.
(e rammento
i miei gesti
degni di privazione)
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (2)
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Pino Penny26 luglio 2007
chissà cosa c'è fra le righe..! la poesia è scritta che meglio non si può compliments
S
Sam26 luglio 2007
dura, durissima direi, eppure si contraddistingue per il lessico raffinato. ” prima ao poi l'anima, si fa una ragione anche dell'infondatezza” questa è la mia strofa preferita quella che meglio rappresenta il tuo essere in quel determinato momento.

