Dimmi
Gesuino Curreli
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Dimmi una volta ancora che ci sei,
e nella sbronza che non mi addormenta
cercherò come dentro una tormenta
il profumo, e la bocca che vorrei.
Poeta triste, blando e scalcinato!
Guarda davanti e destati al chiarore
del giorno che ti ha dentro il suo stupore,
la luce non ti ha ancora abbandonato.
A che serve se i raggi ed il calore
non penetrano il buio che c'ho intorno,
a che serve se non ho più il ritorno
di un'emozione vivida d'amore?
Vorrei l'ardente botta d'illusione
che sa rapire il palpito e mi sprona
a lievitare quando si sprigiona
il dubbio, e m'incatena la ragione.
Nutrirmi di presente e di memoria
nei vapori dissolti come schiere
di giorni mai vissuti e di chimere
finite con un “pater, ave e gloria”.
Ora, nudo, nel sogno che rimane,
ingenuo approdo di ultime speranze,
inventerò bugiarde circostanze
che mi accolgano dentro il ventre immane
del tempo di cui ho perso le sostanze.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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