Storia di un albero di glicine e di un viaggiatore di mondi
Hariseldom
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Lui viaggiava tra i mondi
e tutti lo chiamavano Navigatore
la sua porta sotto un albero di glicine
il profumo che odiavano i gatti.
Viaggiava tra i mondi
e aveva occhi che raccontavano storie
ma solo la sua
nessuno sapeva
solo la sua e la sua condanna perpetua.
Faceva sorridere chi lo ascoltava
narrava di mondi
di Draghi che giocavano a palla
dell'Orsa Maggiore
di bambine che non toccavano terra.
Lui era un navigatore
perso tra i mondi
ma della sua storia
nessuno davvero sapeva.
Lo ritrovarono un giorno di maggio
con un petalo tra i denti
e uno su un occhio
petalo di glicine corrotto dal temporale
petalo di storie
che non avevano uguale.
Aveva un sorriso
ma dietro la tristezza di un povero solo
aveva occhi pieni di storie
tutte meno la sua.
Solo allora
solo allora arrivarono i gatti
e uno leccò il viso dell'ultimo scontroso
mago dei mondi.
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