24 maggio 1915 - 25 aprile 1945
Tra i banchi, impettita
nel grembiulino nero e
un fiocco bianco sotto il naso,
cantavo in coro: "Il Piave mormorava
calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il 24 maggio..."
Soltanto un bel ritornello
per chi come me, nipote generata da un uomo
sopravvissuti alla prima e figlia generati
da mio padre, scampato alla seconda
non sapevo cosa fosse quest'orrore
eppure non pronunciavo mai la parola "guerra".
soprattutto quando con occhi stupiti
guardavo le ferite profonde d'una casa diroccata
accanto alla nostra e le sue piante di ricino
che svettavano alte assetate di luce e sole.
Il fantasma della guerra lo immaginavo nella sua forma nera
attraverso i racconti della nonna, attorno al fuoco
e di mio padre, che per tutta la vita non la dimenticò mai.
Era un fantasma che mi dava ansia e angoscia
al sol pensiero del terrore vissuto dai miei cari.
Ricordo nio padre che cercava di spiegarmi cos'era la fame...
C'è voluto tempo per capire cosa fosse...
e del perché per lui fosse il "mangiare"
la cosa più importante...
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L'autore
vera ambra
Vera Ambra, personalità poliedrica e artista versatile, scrittrice e poetessa, vive e opera a Catania ed è presidente della ben nota Associazione Akkuaria. Nasce ad Acireale nel 1950. All’età di quattordici anni si è trasferita a Catania dove tutt’oggi vive e lavora. Eredita dal padre la passione per l’arte, dalla ma
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