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Sociale 19 maggio 2015 · lettura 2 min · 734 letture

24 maggio 1915 - 25 aprile 1945

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vera ambra 7 poesie pubblicate
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Tra i banchi, impettita nel grembiulino nero e un fiocco bianco sotto il naso, cantavo in coro: "Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio..." Soltanto un bel ritornello per chi come me, nipote generata da un uomo sopravvissuti alla prima e figlia generati da mio padre, scampato alla seconda non sapevo cosa fosse quest'orrore eppure non pronunciavo mai la parola "guerra". soprattutto quando con occhi stupiti guardavo le ferite profonde d'una casa diroccata accanto alla nostra e le sue piante di ricino che svettavano alte assetate di luce e sole. Il fantasma della guerra lo immaginavo nella sua forma nera attraverso i racconti della nonna, attorno al fuoco e di mio padre, che per tutta la vita non la dimenticò mai. Era un fantasma che mi dava ansia e angoscia al sol pensiero del terrore vissuto dai miei cari. Ricordo nio padre che cercava di spiegarmi cos'era la fame... C'è voluto tempo per capire cosa fosse... e del perché per lui fosse il "mangiare" la cosa più importante...
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L'autore
vera ambra

Vera Ambra, personalità poliedrica e artista versatile, scrittrice e poetessa, vive e opera a Catania ed è presidente della ben nota Associazione Akkuaria. Nasce ad Acireale nel 1950. All’età di quattordici anni si è trasferita a Catania dove tutt’oggi vive e lavora. Eredita dal padre la passione per l’arte, dalla ma

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