23 Maggio 1992

Povera gente
loro,
stretti nel dovere
con la cravatta e le mostrine,
ad ossequiare pochi spiccioli
per le bocche da sfamare,
a sirene spiegate
per proteggere chi li ammazza.
Misera gente
questi,
tra un balletto e una nutella
a lucrare su una mattanza
comandata da chi comanda,
misera gente
venduti a chi li vende,
col culo al vento
e la lingua spessa
a leccare tappeti rossi
per un tozzo di pane avvelenato.
Inutile gente
tutti quelli che a turno
chiudono bocca
occhi e orecchie,
che non ci sono
e se ci sono sono qui per caso,
che non vogliono capire,
per ignoranza o malafede,
che mafia non è un'astrazione,
che mafia non è una parola,
che mafia ha un nome ed un cognome,
che cambia sì, nel tempo,
ma ha scranni sempre uguali
e da quelli oggi batte il petto
e proclama e promette,
a sua volta ricattato
in un'orgia senza fine
di privilegi e lasciapassare.
Inutile gente,
dannosa, senza onore e senza Patria,
che dallo specchio
riflette il volto deforme della corruttela e del malaffare.
Orribile gente
che ha buon gioco sulla massa informe e senza schiena,
prona a coltivare un orto avvelenato,
convinta di essere nel giusto.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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