L'Italia mormorò (24 Maggio)

Sarebbe bello e audace amore mio
dimenticare i guai ed i problemi
lasciarli andare via sopra le onde
abbandonando queste amate sponde.
Sarebbe bello e grande amore mio
eliminare il tempo consumato
negare o rinnovare ciò che è stato
o chi il sacro suolo ti ha occupato.
Sarebbe bello e forte amore mio
spezzare l'urlo in gola alla mia terra
dove che avanza a frotte lo straniero
che un giorno potrà farmi prigioniero.
Sarebbe davvero bello amore mio
non fare nulla per i figli tuoi
che sono stanchi ancora di aspettare
il Piave che ritorna a mormorare.
Sarebbe bello e onesto amore mio
ma non voglio restare io bendato
di fronte alla realtà ch'oggi m'appare
se non mi unisco agli altri per lottare.
Sarebbe bello amore per la pace
bagnare queste sponde sacre o meno
ed oggi ventiquattro maggio addio
con Sauro e Battisti c’è il mio Dio?
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L'autore
Giuseppe La Marca
Il mio nome è Giuseppe La Marca, frequento il Liceo Classico e grazie al mio prof. delle medie (anche lui autore del sito), in me è nata la passione per la poesia e, attraverso i suoi insegnamenti, ho iniziato anch'io a scrivere e a pubblicare su questo sito. Il nome Komandate l'ho scelto perché è anche il soprannom
Commenti (1)
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Giuliano Esse28 maggio 2015
Le paure e le speranze di una giovane anima meriterebbero non dieci ma cento mille commenti. E invece no: ci nascondiamo nel nostro piccolo e povero porto sicuro e un timore vago ci prende e sorprende. Ma tu non fermarti e continua per la tua strada, Komandante. Hai toccato un tema che interessa molti, con la forza di chi ha solo 15 anni ma ne dimostra molti di più.