"Le mie parole nere"
Stefano Drakul Canepa
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Perdona queste strade
così vuote da fermare il respiro
e questo silenzio
che non muove l'aria intorno
Distruggi le mie foglie
come farebbe il buio all'alba
ed i ricordi di un vento malato
che non soffia polvere
Io non ho desideri
da implorare quasi fossero stelle
spente con un'ossessione
che corrode le mie parole nere
Ascolta questo inganno
che non consola
che non allevia le notti perdute
a illudere un lamento
Ad attendere ancora la pioggia.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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