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Riflessioni 27 maggio 2015 · lettura 4 min · 1310 letture

Poco più di un angelo

Francesco Giardina 243 poesie pubblicate
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Non pensare Che tra Dio e Odio ci sia solo una vocale Non pensare che alfa e omega Siano l’inizio in verticale e la fine di un sipario in orizzontale O pure siano lettere asfissiate da cellule morte di un tumore o di una finta morale No... no... il peso che senti è un'altra cosa Il peso che porti è un'altra storia Non pensare che sia finita qui che sia solo vana speranza O che Il credere sopra il cielo Sia placebo per insani E Clorofilla per sopiti e ancora peggio perché credere ti faccia sentir meglio O che per esigenza e indole umana La voce di Dio fu creata per i mozziconi Della nostra debolezza No... no... il peso che senti è un'altra cosa Il peso che porti è un'altra storia Che da fuoco esca cenere che siamo esca per il bene o per il male lo sanno pure gli angeli... è per misura ed essenza di quel che ci manca che a volte sopravviviamo sopra ogni speranza Che l’amore non si faccia solo con la carne Ma sia tensione perfetta d’un imperfetto mistero Lo sanno pure i felici... No... no... il peso che senti è un'altra cosa Il peso che porti è un'altra storia Che le stelle tacciano malgrado siano in cielo... lo sanno persino i poeti... Che basta non girare la chiave Per non vedere la paura di essere felici... No no il peso che senti è un'altra cosa Il peso che porti è un'altra storia Che c’è un oltre prima di ogni istante Che tu sia sottomesso e desiderato A qualcosa che sai ma che non conosci A qualcosa che è più forte Della tua sozzura Beh questo lo sa pure un bambino No no il peso che senti è un'altra cosa Il peso che porti è un'altra storia Che siamo uno scrigno celeste Saccheggiato dalle nostre stesse turbolenze da pirata uno scarabocchio vagabondo che erra errabondo dentro lo sciacquone del nostro orgoglio che ha da secoli sempre la stessa identica forma d’un gabinetto No no il peso che senti è un'altra cosa Il peso che porti è un'altra storia Siamo un frammento di noi stessi che crede d’esser tutto Il baratto dell’infinito sospeso tra le briciole e la nostra stoltezza Perché c’è tenerezza persino dentro una pietra E di certo tra le ossa tumefatte d’un cuor ferito ...non hanno lo stesso odore... lo so ma Vivono la stessa poesia ...tutto Questo lo sanno pure gli infelici siamo l’amore dato e l’amore perso E Il grammo di quel che resta di questa differenza Che è Uguale per tutti perché tutti figli d’una stessa sostanza E' la somma che non vogliamo... No no il peso che senti è un'altra cosa Il peso che porti è un'altra storia E’ l’ampiezza e la lunghezza, l’altezza e la profondità Della vera nostra natura Che grida ancora malgrado la miseria del nostro chiasso Come Abele e la terra gridano a Caino No no il peso che senti non è un'altra cosa Il peso che porti non è un'altra storia: ...Poco più di un angelo E poco meno di Dio Questo Credo sia...
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L'autore
Francesco Giardina

Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..

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