In una piccola amarezza

Ecco,
nel torchiato istante dove porterò il mio caldo inverno?
In una piccola amarezza
tutta la mia e tua vita.
A guastare la felicità
il dubbio di amare.
Il miele a volte è amaro perché maldestro e ipocrita
e va giù,
come il veleno nel cuore, pirata sulle labbra del mare salato.
Il volto contrasta con l'amore e la dipendenza da te,
desiderio di ciò che è più di una semplice apertura alle parole.
La dolcezza dei modi di miele
è fra i barlumi di scatole più costole per versi di lana in polvere.
Lacrime di barili più stelle,
e fiumi identici come quella sera dove tutto è stato di noi...
INDOVINATO.
In una piccola amarezza,
un uomo e una donna.
Quelle visioni originali ed immaginarie
sono il colore di vino e miele che quadrano nel cerchio dell'amore.
Sono la malinconia della nostra semplicità nel vivere.
Petali vergini al sole dove tutto proviene e viene per sognare,
viene con noi,
perché è giusto così, perché tutto gira intorno alla bocca di bachi e baci.
La primavera è una trama per le api al termine del volo.
Nel nutrimento,
le piccole indagini del cuore per invecchiare come noi,
esageratamente dolci e bambini ma consapevoli della volontà di paure...
Per noi modi carezzevoli e dispersi nel disagio di vetri rotti e invisibili.
In una piccola amarezza
non ti avrò mai cercato e non ti avrò mai perduto;
ma se fosse il penultimo giorno della fioritura
so,
che l'ultimo giorno è nato per stare insieme senza un domani.
Ecco dove vorrei portarti...
In un posto dove tutto è fermo come un recipiente pieno di miele e amore,
e protetti da un'infinita compagnia.
©
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