Su sentieri di cielo
Su sentieri di cielo
ho liberato l'anima mia
e su nuvole di Santi
ho scritto a Dio inni e canti.
Il tempo più non esisteva
là dove inizia l'infinito,
là dove l'alba è sempre piena,
dove il vivere non è più pena.
E Dio che è nell'uomo
e parte di Lui era anche in me
nel giorno da noi costruito
come se tutto ora fosse finito.
Ma l'amore che era nel tutto
scendeva e saliva ricco di uomini
là in quel nuovo cielo
che mi aveva tolto dagli occhi il velo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mario Bugli29 luglio 2007
Attraverso la fede, la fuga dove il vivere non è più pena... è sempre possibile... e la preghira ne è il mezzo; le altre fughe possono essere pericolose!
