Madre
Pier Giorgio Cadeddu
258 poesie pubblicate
+ Segui

È un silenzio di uccelli che attenua oggi il mio filo di vita
quel tuo sorriso triste sulla foto ingiallita,
cantilena di maggio che scroscia
sulla cercata tenerezza del tuo viso di ieri, madre;
non è stato mai abbastanza amore,
il rincorrersi ancora fra le righe del tempo
quasi a dirsi di sguardi
che solo il fiato delle nostre assenze
poteva respirare gli anni alti di discesa al cuore;
madre,
mano che non brucia dolore,
fiato e germoglio tra i caldi umori della terra,
è solo un attimo di miele la tua voce che canta
primavera sulla città bambina,
finestra sugli spazi del ricordo morbido
pagine lente di un concerto autunnale;
orfano di me stesso osservo
Le tue mani a bandiera sventolare ancora i colori
dei miei pochi anni di festa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
